Al giorno d’oggi prima di acquistare un prodotto il consumatore passa attraverso diversi canali di marketing: motori di ricerca, canali social, e-commerce ad esempio. Tutti questi passaggi fanno parte delle azioni definite nella strategia di comunicazione.

Possiamo offrire il prodotto del secolo ma se non si racconta ai potenziali clienti, nel modo giusto, è come se quel prodotto non esistesse.

Per questo è importante che ogni azienda si ponga degli obiettivi di marketing, capisca come raggiungerli e, soprattutto, stabilisca dei KPI per misurare i risultati.

La strategia di comunicazione descrive dettagliatamente cosa comunicare, a chi e come farlo. È una vera e propria guida da seguire meticolosamente per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Che tu intenda aumentare la notorietà del tuo brand o vendere un prodotto è imprescindibile strutturare una strategia di comunicazione efficace.

Come si crea una strategia di comunicazione?

Strutturare una strategia di comunicazione vincente è tutt’altro che semplice se non si hanno le competenze adeguate. Quello che ti descriverò di seguito è l’approccio metodologico in 10 step che usiamo nella nostra agenzia per strutturare una strategia di comunicazione che porti risultati concreti.

1 – OBIETTIVI

Come abbiamo già detto è imprescindibile fissare degli obiettivi da raggiungere, sono questi che guidano tutte le analisi e le scelte che faremo nei passaggi successivi. La domanda da porsi è quindi: Cosa voglio raggiungere con le azioni di marketing che andrò ad attuare?

2 – ANALISI DEL CONTESTO

Dobbiamo avere ben chiaro chi siamo, cosa facciamo, le opportunità e le minacce per la nostra azienda. Viene strutturata una SWOT Analysis per valutare tutti gli aspetti che ruotano intorno all’azienda o al prodotto che vogliamo promuovere.

3 – COMPETITORS

A meno che tu non abbia in cantiere il prodotto del secolo, devi monitorare cosa fanno i tuoi concorrenti, come si posizionano sul mercato e come comunicano. È fondamentale analizzare ogni aspetto dei tuoi competitors per valutare quali azioni intraprendere.

4 – TARGET

Ricorda, sono le persone a scegliere il tuo brand e i tuoi prodotti. Sono loro i destinatari della nostra comunicazione e ne va studiato ogni minimo dettaglio, interesse, abitudine e comportamento. Oltre a definirne questi aspetti, è buona norma strutturare le cosiddette Buyer Personas, null’altro che un archetipo del nostro utente tipo, per ogni tipologia di target che individuiamo. Gli diamo un nome, una professione, un background, obiettivi, interessi, paure e necessità. È questo ultimo punto a dover essere soddisfatto dal nostro brand.

5 – STUTTURA UN SISTEMA DI CREDENZE

Quali sono i valori del tuo brand? In cosa crede la tua azienda? Se hai delle risposte da dare a queste domande siamo a buon punto! Gli utenti quando acquistano il tuo prodotto, lo scelgono non soltanto per la sua utilità (per soddisfare un bisogno in quel momento) ma voglio sposare anche i valori che il brand rappresenta. Questo è un punto cruciale in fase di scelta tra il tuo prodotto e quello dei tuoi competitor.

Strutturare un sistema di credenze forte ti permetterà di stilare un vero e proprio manifesto di valori e ideali da portare avanti.

6 – UNIQUE SELLING POINT

Gli Unique Selling Point rispondono alla fatidica domanda: perché scegliere te e non un competitor? Dobbiamo individuare il fattore differenziante, che rende unico il tuo brand e il tuo prodotto. Gli USP rappresenteranno la leva di comunicazione su cui incentrare la comunicazione.

Ti sei mai chiesto perché le persone facciano la coda davanti agli Apple Store ancor prima che esca il nuovo modello di iPhone? Eppure, gli iPhone non sono né economici né tantomeno svolgono funzioni uniche (anche il buon vecchio Nokia 3310 faceva delle buone telefonate). La Apple e l’iPhone rappresentano uno Status Symbol, non un semplice smartphone. È questo il motivo del grande successo. Ovviamente del caso Apple potremmo parlarne ore ed ore, ma questo semplice esempio serve solo a far comprendere il concetto di Unique Selling Point.

7 – IL FUNNEL

Il funnel è un vero e proprio “imbuto” attraverso il quale facciamo compiere delle azioni mirate agli utenti che vi entrano in contatto. Attenzione, non metteremo fisicamente gli utenti in un imbuto (trattiamo bene i clienti!) ma semplicemente gli chiediamo di compiere delle azioni prestabilite attraverso delle azioni di marketing mirate.

Facciamo un esempio:

  1. Acquisisco gli utenti attraverso una campagna sponsorizzata sui social
  2. Li faccio atterrare sulla mia sales page dove possono fare una ed una sola azione (comprare, richiedere informazioni, ecc)
  3. Gli utenti compiono l’azione
  4. Li ringrazio

Questo ovviamente è un funnel molto semplificato, ne esistono di diversi tipi secondo i nostri obiettivi.

8 – CANALI

Arrivati a questo punto sappiamo chi siamo, quali sono i nostri valori, chi è il nostro pubblico e quali sono le azioni che deve compiere. Ora è il momento di studiare “dove” queste azioni debbano essere compiute. Si studiano i canali di acquisizione (social, Google, eventi, ecc…) e quelli di attivazione (landing page, sales page) che abbiamo previsto in tutti gli step del funnel.

9 – CREATIVITÀ

Questa è la fase più divertente perché si passa alla pratica! Tenendo ben chiari i passaggi precedenti si struttura il Key Visual della comunicazione, le Headline, le Call To Action e si realizzano tutte le declinazioni necessarie per i vari supporti: Post Social, Annunci Google, Testi e immagini delle landing page, delle newsletter , ecc…

10 – TIMING E GO-LIVE

Vengono dettagliate su una linea temporale tutti gli step nei minimi particolari affinché il team sappia sempre cosa fare e quando farlo. È importante delineare il timing per avere una chiara visione sull’andamento del progetto.

Fatto questo è il momento del lancio!

 

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